
Cronache del Sangiaccato
Un viaggio lungo due millenni là dove l'Oriente incontra l'Occidente, inciso nelle pietre di Novi Pazar.
Un'eredità scolpita nella pietra
Novi Pazar non è soltanto una città: è un archivio vivente. Dai primi insediamenti romani all'apogeo come snodo commerciale ottomano, ogni epoca ha lasciato un segno indelebile nelle sue strade e nel suo spirito.
Fondamenta romane
La regione fu un punto strategico della provincia romana di Dalmazia. I resti archeologici presso il centro odierno rivelano una rete articolata di terme ed edifici amministrativi che diede il primo impianto urbano.


Spirito bizantino e Stari Ras
Poco distante sorse Ras, cuore del primo Stato serbo. A quest'epoca risale la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la più antica della zona, dove si incontrano fede bizantina e governo slavo.
L'età d'oro ottomana
Fondata nel 1461 da Isa-beg Ishaković, Novi Pazar — letteralmente «mercato nuovo» — divenne un fiorente snodo commerciale sulla via tra Dubrovnik e Costantinopoli. La moschea Altun-Alem e l'hammam ne disegnarono il profilo orientale.


Un centro culturale moderno
Oggi Novi Pazar resta un centro vivo di diversità culturale. Tra eredità antica ed energia giovane, la città è diventata un polo educativo ed economico regionale, conservando le proprie tradizioni.
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